Wolfenstein II – The New Colossus: Recensione, Trailer e Gameplay

Pubblicato da: Giovanni Damiano- il: 08-11-2017 8:48

Dopo il successo ottenuto da The New Order e capitoli precedenti, Bethesda porta su PC, Xbox One e PS4 (Switch dal prossimo anno), il nuovo titolo della saga Wolfenstein intitolato The New Colossus, ed oggi siamo lieti di condividere con voi la nostra Recensione

Wolfenstein II – The New Colossus Recensione

Come accade nei capitoli precedenti, all’inizio della campagna principale, ci viene richiesto il livello di difficoltà, che, come da tradizione nella saga, è articolato e suddiviso in varie tipologie, a seconda dell’esigenza e bravura del videogiocatore.

Il gioco ci mette nei panni di Terror Billy, sopravvissuto miracolosamente, all’esplosione che lo ha visto coinvolto in Deathshead, ripreso il controllo del personaggio dopo aver portato a termine il prologo, nel quale ci vengono mostrati gli ultimi anni, ci ritroviamo su una sedie a rotelle, armati fino ai denti e pronti a farci strada con violenza tra i nemici intenzionati a finire il lavoro.

A differenza del passato, in The New Colossus molte domande trovano finalmente risposta, dalla prima volta che abbiamo premuto il grilletto al rapporto con il padre, toccando argomenti delicati come il razzismo e la violenza. 

Numerose sono le location inedite da esplorare, oltre le tante sezioni legate alla vita precedente di Terror Billy, nella quale ci ritroviamo a portare a termine gli obiettivi richiesti senza destare l’attenzione di personaggi secondari, agendo totalmente nell’ombra.  

Le cutscene ricoprono un ruolo importante raccontando la storia egregiamente, scritte , interpretate e girate come se fossimo di fronte ad una pellicola cinematografica. Il villain presente in The New Colossus è Frau Engel, il prototipo ideale di un leader nazista, pronta a tutti i costi, a portare avanti il proprio ideale. 

Come da tradizione, il gameplay proposto risulta frenetico e mai noioso, impegnativo quel tanto che basta, da tenere i giocatori con le mani sui grilletti del controller per l’intera durata, pronti a sparare alla prima cosa in movimento.

Nel corso dell’intera campagna, siamo dunque chiamati a sfruttare ogni nascondiglio in modo strategico, per sferrare l’attacco decisivo al plotone nemico, prima di proseguire alla zona successiva. Per la maggior parte della trama, l’armatura costituirà la nostra sola protezione, facendo leva ed affidamento sull’istinto. 

L’intelligenza artificiale è uno degli elementi che ci ha colpito maggiormente, ad esempio durante gli spostamenti nei condotti, siamo stati più volte afferrati dai nazisti, i quali utilizzano il nostro medesimo approccio, obbligandoci a perlustrare bene le aree prima di proseguire, svuotando interi caricatori o cercando coperture di fortuna durante le sparatorie più cruenti.

Non indifferente l’ottimizzazione dello stealth, per gli amanti del genere, con la possibilità di eliminare radicalmente i soldati con delle asce conficcate nella loro schiena. I comandanti rappresentano la vera minaccia nel gioco, in grado di chiamare i rinforzi, rendendo dunque inaccessibili alcune delle zone.

Dopo le ambientazioni steampunk del capitolo precedente, ci ritroviamo in viaggio per gli USA ai tempi del nazismo, dal Texas al New Mexico, passando per la Ruote 66, portando una vantata di aria fresca nel franchise.

Nonostante l’arsenale a disposizione sia ridotto, si rivela particolarmente efficace. Grazie a dei kit di potenziamento nascosti negli scenari, è possibile evolvere un pezzo a nostra scelta, dando vita ad armi devastanti. 

Oltre la classica ruota composta da 6 equipaggiamenti, ci viene proposta la possibilità di raccogliere artiglieria pesante e monouso, devastanti strumenti di distruzione. Per migliorare un’abilità, è necessario portare a termine alcune sfide, dall’eliminazione furtive al raggiungimento di determinati obiettivi. 

In sole 13 ore, è possibile portare a termine la campagna principale, longevità estendibile grazie alla presenza dei collezionabili nei livelli, con la possibilità di mutare la trama, grazie a 2 differenti timeline narrative. 

La mancanza del multiplayer seppure in parte risentita, risulta giustificata dalla realizzazione di una campagna di tutto rispetto, puntando al mercato single player piuttosto che co-operativo o competitivo. 

Spettacolari le animazioni sopratutto durante le uccisioni, con un gameplay fisso sui 60 fps sia su PC che su Console, proponendo un gioco reattivo e veloce con un comparto grafico allo stesso tempo curato e accattivante.

Wolfenstein II – The New Colossus Gameplay Trailer

Il motore grafico fa il suo dovere con scenari mai spogli e privi di vita, sempre lussureggianti e ricchi di elementi. Anche la colonna sonora si comporta egregiamente, sposandosi alla perfezione con i singoli eventi, ponendoci di fronte ad un doppiaggio di tutto rispetto.  

Wolfenstein II: The New Colossus è la dimostrazione di come il titolo abbia ancora molto da raccontare, una saga che da sempre è in grado di attirare a se i giocatori, non solo per una trama che mescola la realtà alla fantasia, ma anche grazie alla presenza di un gameplay reattivo, frenetico, impegnativo e mai monotono.

8.2

Grafica
8.5
85%
Gameplay
8.0
80%
Sonoro
8.2
82%
Longevità
8.4
84%
Trama
7.8
78%

Giovanni Damiano

Appassionato di videogiochi, telefonia, informatica e intrattenimento. Nato con un controller tra le mani vive in una remota zona della Transilvania in attesa di giochi da completare. La sua prima parola è stata "Press Start"! Cresciuto con un NES 8 BIT ha raggiunto l'illuminazione con la nextgen e i VR

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