The Solus Project: Recensione, Trailer e Gameplay

Pubblicato da: Giovanni Damiano- il: 26-09-2017 8:04

In un futuro immaginato da Teotl Studios, la Terra sta morendo e l’umanità è costretta ad esplorare l’universo a bordo di astronavi per sopravvivere, al fine di cercare una nuova casa, ma le cose non vanno come previsto e il protagonista a causa di un incidente si ritrova a compiere un’atterraggio di emergenza su un pianeta con lande desolate, tempeste e misteri da scoprire.Stiamo parlando di The Solus Project, ed oggi vogliamo condividere con voi la nostra Recensione

Una nuova casa

The Solus Project a distanza di mesi dalla commercializzazione delle edizioni PC e Xbox One, arriva anche su PS4 con supporto VR, offrendo ai giocatori la possibilità di immergersi in questa avventura spaziale, che segue in parte le orme di NO MAN’ SKY, in prima persona grazie al visore di Sony

Cosa ne è stato dei compagni di viaggio o degli abitanti del pianeta? Spetta a noi scoprirlo, e per farlo l’unica possibilità è quella di esplorare il pianeta da cima a fondo, analizzando tracce ed artefatti, tecnologie aliene ed elementi utili a svelare i misteri che si celano sul pianeta.

Piogge torrenziali, tempeste di meteoriti, nevicate ed altri elementi atmosferici aggiunti alla fredda notte e al torrido giorno, consentono di immergersi pienamente nell’esperienza di gioco proposta, nonostante la modellazione poligonale degli scenari cosi come di alcuni elementi, non brilli di luce propria, apparendo a volte poco curati e dalle texture discutibili.

The Solus Project è un survival spaziale dove non manca all’appello un sistema di crafting, con il quale è possibile costruire equipaggiamenti ed oggetti utili per sopravvivere, riducendo l’umidità, procurandosi cibo alieno e cosi via dicendo.  Attraverso le impostazioni grafiche è possibile incrementare l’oversampling, giocando dunque con un campo visivo che va dai 45 ai 135 gradi. 

Il gioco combina elementi come l’esplorazione alla sopravvivenza, il tutto condito da una trama strutturata e da un gameplay bilanciato. Trovare cibo, acqua e strumenti che consentono di affrontare il freddo o il caldo, sono all’ordine del giorno.

Diversi gli enigmi seppur semplici da risolvere e altrettanto le trappole da evitare. 15 sono le ore per il completamento dell’avventura per coloro che decidono di tirare diritti trascurando i segreti.

Tramite incisioni alieni, messaggi registrati e tracce lasciate dai compagni, si ottengono maggiori informazioni sulla trama. Osservando con la camera o il visore un’oggetto chiave, è possibile analizzarlo tramite l’apposito strumento, mentre per interagire con gli oggetti o accedere all’inventario, si utilizzano gli appositi tasti.

Il salvataggio avviene tramite dei pannelli disseminati nelle profondità del pianeta. Attraverso il vetro del casco è possibile tenere sotto controllo la temperatura, il livello di fame o sete e tutti gli altri aspetti tipici di un survival game.

Deludente invece è il doppiaggio inglese risultando quasi forzato e privo di carisma, a differenza di una colonna sonora che si sposa alla perfezione con i singoli eventi. 

The Solus Project GAMEPLAY TRAILER

6.7

The Solus Project è un calderone di idee ben concepite, dall'esplorazione e sopravvivenza che ricordano per certi versi NO MAN'S SKY. Nonostante il comparto grafico non sia eclatante e altrettanto il doppiaggio in inglese, il titolo si presenta come una valida alternativa ai tanti survivor game presenti sul mercato.

Grafica
6.5
65%
Gameplay
7.0
70%
Sonoro
5.0
50%
Longevità
8.0
80%
Trama
7.0
70%

Giovanni Damiano

SEO WEB COPYWRITER: Recensore, Tester, Blogger e Youtuber, appassionato di Tecnologia e Intrattenimento videoludico

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