The Disney Afternoon Collection: Recensione, Trailer e Gameplay

Pubblicato da: Giovanni Damiano- il: 21-04-2017 9:05

Dite la verità, chi di voi non è cresciuto con Ducktales, Chip e Ciop, Darkwing Duck e Tale Spin su NES? A distanza di quasi 25 anni circa tornano in una sola collection su console di nuova generazione, restando fedeli sia al comparto grafico che alla giocabilità, ed oggi vogliamo condividere con voi la nostra Recensione di “The Disney Afternoon Collection”. 

Il ritorno dei classici

Annunciata due mesi fa circa, la Disney Afternoon Collection porta su PC, Xbox One e PS4 i classici Disney che hanno fatto la storia su NES. Contrariamente a quanto accaduto anni fa con Ducktales Remastered, Capcom ha deciso di optare per il comparto grafico vecchia scuola piuttosto che l’HD per i restanti titoli della collection, riproponendoli con le stesse meccaniche di gioco dell’epoca. 

Dal menù principale è possibile selezionare uno dei titoli disponibili con la possibilità di ascoltare in sottofondo il motivetto del gioco in chiave retro. Per ogni titolo della collection Capcom ha pensato bene di proporre 3 differenti modalità, Storia (Classica), Storia a tempo e Scontro con i Boss a tempo. Nella prima ci ritroviamo ad affrontare la classica Storia con la possibilità di usufruire della funzione Riavvolgi, che consente di tornare indietro di secondi o minuti, nella seconda invece a confrontarsi con gli altri giocatori e con il cronometro, nell’ultima a fronteggiare tutti i boss di ogni gioco, evitando dunque di completare i singoli livelli. 

La saga ha inizio 

La modalità che ci ha entusiasmato più di tutte è indubbiamente lo scontro con i boss di ogni singolo gioco, sulla sinistra vi è la schermata del gioco ridotta in finestra, sulla destra invece il cronometro con i nomi dei boss e il tempo impiegato per sconfiggerli. In questa modalità le vite sono infinite ma non è presente la funzione Riavvolgi, obbligando il giocatore a ricominciare lo scontro in caso di gameover.

Nella Storia invece ci ritroviamo ad affrontare ogni singolo livello ma tenendo sotto controllo il cronometro e i punteggi degli altri giocatori, modalità riservata a coloro che hanno già completato l’avventura più e più volte e sanno come muoversi e cosa fare in ogni scenario. Anche in questo caso il Riavvolgi è disattivato, lasciando il giocatore in balia della modalità classica. Nella tradizionale invece possiamo usufruire del Riavvolgi rendendo più semplice il completamento dell’avventura, permettendo al giocatore di tornare indietro in caso di errori, morti accidentali o altro.

Fedeltà allo stato puro

Se il comparto grafico e il sonoro restano fedeli ai titoli originali, le meccaniche di gioco non sono da meno, riproponendo gli stessi se non maggiori problemi durante il gameplay, da improvvisi cali di framerate che rendono il titolo ingiocabile al non riconoscimento dei tasti premuti, portandoci il più delle volte a premere con forza il tasto per saltare. In qualsiasi momento premendo il dorsale destro è possibile mettere il gioco in pausa e salvare o caricare i progressi, per continuare l’avventura in un secondo momento.

3 sono le modalità grafiche proposte, dallo schermo intero (sconsigliato a coloro che possiedono TV dalle generose dimensioni) alla finestra con lo sfondo del gioco in rilievo oltre gli effetti come Tubo Catodico o definito. La longevità di ogni titolo si attesta sulle 2h circa per un totale di 12 ore di puro divertimento e sfida, longevità destinata a duplicarsi per coloro che desiderano sbloccare tutti gli obiettivi o trofei, i quali richiedono di completare ogni singolo gioco sia a tempo che in modalità classica oltre a fronteggiare la sfida contro i boss

The Disney Afternoon Collection GAMEPLAY TRAILER

3.5

Una collection di tutto rispetto che vi farà versare qualche lacrimuccia in onore dei vecchi tempi, peccato che Capcom abbia deciso di escludere il comparto grafico HD visto nella Remastered di Ducktales, il quale avrebbe deliziato gli occhi dei giocatori e magari attirato la nuova generazione.

Giovanni Damiano

Appassionato di videogiochi, telefonia, informatica e intrattenimento. Nato con un controller tra le mani vive in una remota zona della Transilvania in attesa di giochi da completare. La sua prima parola è stata "Press Start"! Cresciuto con un NES 8 BIT ha raggiunto l'illuminazione con la nextgen e i VR

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