Stifled: Recensione, Trailer e Gameplay

Pubblicato da: Giovanni Damiano- il: 06-11-2017 7:56 Aggiornato il: 06-11-2017 7:59

In occasione della festività di Halloween, è arrivato su PS4 con supporto PSVR, un nuovo survival horror intitolato Stifled, ed oggi vogliamo condividere con voi la nostra Recensione.  

Stifled Recensione

Una delle novità che rende il titolo originale fin dall’inizio, è la possibilità dopo aver selezionato il microfono e calibrato, di sussurrare o parlare ad alta voce sfruttando il rumore che emettiamo, sotto forma di onde sonore che si diffondono nell’ambiente circostante.

Il gioco, nonostante sia riproducibile anche sul televisore, con emissione dei suoi simulata tramite la pressione del tasto R2, è giocabile anche e soprattutto in VR, immergendo pienamente il giocatore nell’originale atmosfera di gioco, che prende ispirazione per certi versi da Perceptions.

Stifled inizia in una camera da letto di una grande casa dai particolari inquietanti, ostacolando gli spostamenti del giocatore in un primo momento, da fumi e vapori che rendono il prologo, un preludio di ciò che ci attende durante l’avventura.

Dopo aver completato la prima parte, ci ritroviamo totalmente nell’oscurità, di fronte alla nostra cecità videoludica, prestando attenzione ad ogni singolo passo, utilizzando il microfono simulato o la nostra voce per spostare la nebbia che ci circonda.

A differenza di altri titoli VR, il suono della propria voce e dei passi risultano di vitale importanza. La maggior parte dell’avventura è ambientata nell’oscurità con elementi disegnati a mano, che si contraddistinguono tra loro tramite differenti colorazioni.

Con il propagarsi delle onde sonore, l’ambiente circostante diventa visibile seppure in parte, attraverso delle linee bianche della durata di pochi secondi, rendendo il suono un’arma a doppio taglio, poichè utilizzare voce e rumori per ambientarci, attira l’attenzione di creature indesiderate.  

Ci ritroviamo spesso a passare dalla realtà, illuminata e ben visibile ai nostri occhi al mondo dell’oscurità, portandoci ad esplorare ogni ambientazione per un totale di circa 40 minuti caduna a sessione. 

Inutile dire che non mancano all’appello i classici scarejump, pronti a farci sobbalzare dalla sedia sopratutto indossando il VR, dandoci realmente la sensazione di trovarci nell’oscurità, con una malvagia presenza che ci alita sul collo, pronta ad afferrarci al minimo rumore.

La tensione iniziale di un imminente scarejump inizia a dissolversi con il progredire della trama, nonostante resti accentuata sopratutto durante le fasi oscure dell’avventura. Stifled è un survival horror che si differenzia dai concorrenti per un gameplay originale, nonostante l’atmosfera sia un mix tra Perceptions e White Night

Anche se sviluppato principalmente per la VR, Stifled può essere giocato anche in modalità classica, diminuendo drasticamente sia il senso di immersione che la paura di ritrovarsi di fronte uno scarejump.

Ottimo il comparto grafico quanto il sonoro, riducendo rumori, melodie e suoni generici all’essenziale, dove il silenzio è la chiave per la sopravvivenza. 

Stifled GAMEPLAY TRAILER

7.2

Grafica
7.5
75%
Gameplay
8.0
80%
Sonoro
6.8
68%
Longevità
6.5
65%
Trama
7.0
70%

Giovanni Damiano

Appassionato di videogiochi, telefonia, informatica e intrattenimento. Nato con un controller tra le mani vive in una remota zona della Transilvania in attesa di giochi da completare. La sua prima parola è stata "Press Start"! Cresciuto con un NES 8 BIT ha raggiunto l'illuminazione con la nextgen e i VR

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