Resident Evil 7: Recensione, Trailer e Gameplay

Pubblicato da: Giovanni Damiano- il: 26-01-2017 8:38 Aggiornato il: 27-01-2017 16:42

Siamo sopravvissuti al nuovo incubo di Capcom ed oggi vogliamo condividere con voi la nostra Recensione sul primo capolavoro di quest’anno, parliamo ovviamente di Resident Evil 7, disponibile su PC, Xbox One e PS4.

Benvenuto in famiglia

Resident Evil 7 si distacca molto dai capitoli ai quali siamo stati abituati per anni, e per tale motivo molti non vedono di buon’occhio la decisione della compagnia nipponica di definire questo nuovo Horror (con la H maiuscola) un Resident Evil. Il gioco inizia con un terrificante video inviato da una ragazza di nome Mia a suo marito, la quale lo invita a dimenticarsi di lei e a non raggiungerla.

Leggi anche Resident Evil 7 Soluzione XBOX ONE, PS4, PC: Tutto quello che c’è da sapere

Il protagonista sale sull’auto e si dirige verso la villa dei Baker, la casa della famiglia di sua moglie per scoprire cosa è accaduto a lei e al resto della famiglia. Nel corso del gioco ci ritroveremo spesso ad affrontare i membri della famiglia Baker, da Jack a Marguerite fino a Lucas, ogni nemico è localizzato in una differente struttura e ci darà del filo da torcere per l’intera durata del titolo, la quale si attesta sulle 10 ore circa, completabile anche in meno se si ignorano VHS, collezionabili ed altri elementi inutili allo svolgimento della trama.

I protagonisti del gioco

Ethan Winters: Un uomo di 30 anni, la sua vita cambia dopo aver ricevuto il video di sua moglie che credeva morta da tempo, la speranza del ricongiungimento si accende nel cuore di Ethan, motivando l’uomo a partire in direzione della villa dei Baker per ritrovarla. 

Mia Winters: Moglie di Ethan, invia un video al marito invitandolo ad non raggiungerla e a dimenticarsi di lei. Nel corso del gioco avremo modo di vestire i suoi panni, in altri invece ci ritroveremo a salvarla. 

Jack Baker: Capofamiglia dei Baker (un gruppo di psicopatici immortali), burbero, folle, consapevole del proprio potere e disposto a tutto per eliminare Ethan, il più sadico della famiglia con una forte tendenza all’autolesionismo. Jack è il primo membro della famiglia con cui si viene a contatto. 

Marguerite Baker: La più folle della famiglia, convinta che i protagonisti debbano accettare il dono, appare spesso sotto forma di scarejump a differenza di Jack, legata a delle creature simili a insetti che girano per la villa, in grado di controllarli a piacere, non è pericolosa quanto jack ma sicuramente inquietante.

Lucas Baker: Il giovane di casa, Lucas è considerato come la vergogna della famiglia Baker, il membro meno interessante e pericoloso o almeno cosi sembra. Nonostante l’educazione di Jack, Lucas è più interessato alla tortura delle sue vittime.

Camille Baker: Una docile o almeno cosi sembra vecchina sulla sedia a rotelle, l’unico membro della famiglia che per tutta la durata del giorno non farà altro che osservare il protagonista e le sue azioni con gli occhi persi nel vuoto.

Zoe: Chiama spesso al telefono Ethan per guidarlo ad uscire dall’inferno. Si tratta di un personaggio misterioso che è possibile incontrare a trama inoltrata.

Resident Evil 7 Trailer

Resident Evil 7 fa leva sul fattore “esplorazione” costringendo il giocatore a tornare spesso sui propri passi per aprire una porta inizialmente inaccessibile, recuperare oggetti chiave lasciati indietro o collezionabili al fine di bloccare trofei ed obiettivi ad essi legati. Nel gioco ci sono 3 tipologie di porte che è possibile aprire utilizzando delle chiavi (scorpione, corvo e serpente) che bisogna recuperare nel corso della trama, prolungando la longevità del titolo.

In qualsiasi momento è possibile consultare l’inventario premendo l’apposito tasto per usare uno degli oggetti raccolti, combinarli tra loro, spostarli o cestinarli al fine di liberare degli slot per trasportare armi ed altro ancora. L’inventario può essere potenziato 3 volte raccogliendo delle cartelle nascoste nella villa, recandosi presso i punti di salvataggio contrassegnati da un audio registratore, è possibile imbattersi in una cassa dove depositare gli oggetti inutili al momento. 

I checkpoint (salvataggi automatici) e la possibilità di salvare la partita manualmente sono molto generosi, spesso capiterà di ritrovarsi in una stanza sicura dove i nemici non possono accedere e dove è possibile gestire l’inventario, raccogliere gli oggetti e consultare eventuali documenti con tutta calma.

Non aprite quella porta

Resident Evil 7 è un ritorno alle origini per il franchise, ci ritroveremo spesso ad aprire una delle porte dell’abitazione dei Baker con la paura di trovarci di fronte un membro della famiglia o uno dei nemici oscuri, terrificanti e pericolosi che si aggirano per essa. Gli scarejump rendono Resident Evil 7 ancora più terrificante, lasciando il giocatore con l’ansia e la tensione per tutto il tempo, sopratutto grazie al comparto audio che si sposa alla perfezione con le ambientazioni proposte, risultando più agghiacciante dello scenario stesso, portando il giocatore a voltarsi continuamente con la paura di ritrovarsi di fronte ad uno spiacevole evento ogni qual volta si odono rumori di passi, pianoforti ed altri effetti.

Come promesso e anticipato dal team di sviluppo, in Resident Evil 7 le armi cosi come le munizioni scarseggiano, spesso ci ritroveremo a vagare per la casa armati solo del nostro fidato coltello, sperando di poter eliminare i nemici o mettere a tacere i Baker con qualche coltellata, costringendoci il più delle volte a fuggire per nasconderci dalla loro presenza, sperando di trovare munizioni o altri accessori utili per le camere della villa. Grazie ad un sistema di crafting rapido e intuitivo, è possibile fabbricare non solo munizioni ma anche medikit ed altri accessori utili per la sopravvivenza.

Paura e terrore in VR

Se Resident Evil 7 è spaventoso di suo, giocarlo in VR è un vero e proprio incubo. Indossando il visore Playstation VR (esclusiva temporanea), il giocatore diventa il vero e proprio protagonista del gioco, ritrovandosi faccia a faccia con i membri della famiglia Baker  portando l’adrenalina, la paura, l’angoscia e la tensione alle stelle per tutta la durata del titolo.

Ogni porta, stanza, situazione, ogni singolo evento terrorizzerà il giocatore, il senso di coinvolgimento è cosi elevato da dare realmente la sensazione di trovarsi nella villa, se non fosse per la bassa risoluzione del visore, evidente sopratutto durante l’esplorazione esterna all’abitazione, mettendo in risalto la cosiddetta “rete pixellata” rispetto a visori come gli Oculus Rift che disponendo di una risoluzione maggiore si avvicinano per certi versi al prodotto finale giocato sul grande schermo. 

Resident Evil 7 GAMEPLAY

4.0

Resident Evil 7 è un autentico capolavoro, una ventata di aria fresca per il franchise, distaccandosi totalmente dalla tipologia di gioco alla quale siamo stati abituati per anni. Da una trama intrigante e spaventosa ad un'ambientazione terrificante, il tutto corredato da un comparto audio studiato nei minimi dettagli per incutere paura e agitazione sopratutto se giocato con cuffie o surround. Il nuovo horror targato Capcom dimostra di come sia possibile stravolgere un franchise rendendolo realmente terrificante, anteponendo una fuga improvvisata alla monotonia di una sparatoria tra zombie.

Giovanni Damiano

Appassionato di videogiochi, telefonia, informatica e intrattenimento. Nato con un controller tra le mani vive in una remota zona della Transilvania in attesa di giochi da completare. La sua prima parola è stata "Press Start"! Cresciuto con un NES 8 BIT ha raggiunto l'illuminazione con la nextgen e i VR

Lascia un commento

Termini di ricerca:

  • resident evil 7 non aprite quella porta recensione