Resident Evil 7 – Not a Hero e End of Zoe: Recensione, Trailer e Gameplay

Pubblicato da: Giovanni Damiano- il: 20-12-2017 8:41

Dopo avervi parlato di Resident Evil 7 con la nostra Recensione, su gentile concessione di Capcom, quest’oggi, vogliamo condividere con voi le nostre impressioni su Not a Hero e End of Zoe, i DLC  inclusi nella Gold Edition del gioco, recentemente commercializzata su PC, PS4 e Xbox One.

Resident Evil 7 – Not a Hero Recensione

Dopo aver portato a termine l’avventura principale, abbiamo assistito all’entrata in scena del celebre Chris Redfield, seppure meno muscolo di come ce lo ricordavamo. Molti sono gli interrogativi che ci siamo posti, tra questi “Quali collegamenti ci sono tra Chris e la famiglia Baker?”

Tutte le risposte potete trovarle in Not a Hero ed End of Zoe, i 2 corposi ma non troppo, DLC distribuiti da Capcom, i quali arricchiscono l’esperienza di gioco proposta con l’edizione base, entrambi inclusi nella Gold Edition.

Se avete giocato l’edizione base del titolo, ricorderete sicuramente la presenza delle  Antiche Monete nella villa dei Baker, incluse anche nel DLC, con le quali è possibile fare shopping, acquistando preziosi oggetti utili nel corso della terrificante avventura.  

A differenza dei precedenti capitoli, anche Not a Hero ci pone di fronte ad una camera con visuale soggettiva, ma questa volta nei panni di uno dei più celebri personaggi della serie, il quale dovrà indagare a proprie spese, sul terrificante mistero che si cela nella famiglia Baker.

3 ore circa, il tempo necessario per portare a termine questa mini avventura, che nonostante faccia leva sul fattore action, riesce a tenere il giocatore sul filo del rosaio per l’intera durata.

Chris potrà contare non solo sulle sue fidate armi, le quali necessiteranno costantemente di munizioni, ma anche su respiratori potenziati e visori notturni, quest’ultimi indispensabili per addentrarsi nei meandri più oscuri della villa dei Baker. 

Not a Hero propone sia alcune delle ambientazioni visitate nel titolo base, che inedite, dove in entrambe, ci siamo imbattuti nei cadaveri dei soldati che hanno preceduto Chris.

Tornano i mostri che hanno perseguitato i giocatori nella trama principale, in differenti versioni, alcuni di essi addirittura invulnerabili ai colpi tradizionali, obbligando il giocatore a studiare i loro punti deboli prima di attaccarli.

Fin da subito, ci ritroveremo di fronte uno sparatutto horror piuttosto che un survival, distaccandosi leggermente dalla tipologia di gioco tanto amata nel titolo base, nonostante la presenza dei classici momenti di tensione e lievi scare jump, sopratutto in assenza di proiettili con i quali annientare i nemici.

Se avete portato a termine la modalità storia, non potete lasciarvi sfuggire questo DLC, il quale pone i puntini sulle i a molti interrogativi. 

Resident Evil 7 – Not a Hero GAMEPLAY Trailer

Resident Evil 7 – End of Zoe Recensione

Oltre i DLC Filmati Confidenziali Vol 1 & 2 e Not a Hero, Capcom ha reso disponibile, sopratutto in vista del lancio della Gold Edition, End of Zoe, l’ultima (per ora?) espansione di Resident Evil 7, il quale scrive la parola Fine ad una storia tanto intrigata quanto coinvolgente.

End of Zoe riprende la storia nel momento in cui, il giocatore, è costretto a decidere se salvare sua moglie portandola con se, o la sorella Zoe.

Capcom in questo caso decide per noi, raccontando gli avvenimenti che l’hanno vista protagonista, dopo essere stata abbandonata sul molo.

L’aiuto dato da Zoe a Ethan e Mia, non passa inosservato agli occhi di Eveline, la quale decide di punire la ragazza, calcificandola nelle paludi della Louisiana.

Una coppia di agenti Umbrella da li a poco accorrerà a salvarla, ma nel tentativo, verranno interrotti da Joe Baker, fratello di Jack, il quale dopo aver messo K.O i due agenti, decide di partire alla ricerca di una cura in grado di salvare sua nipote.

Joe Baker è un’esperto cacciatore, ex membro dell’esercito, addestrato all’uso del suo corpo in assenza di armi, Joe affronta le minacce quasi esclusivamente con i propri pugni, dando vita a devastanti combo.

End of Zoe ci porta di fronte ai titoli di coda in sole 2 ore di gioco, facendo leva sul fattore rigiocabilità, difatti, dopo aver portato a termine la storia principale, sbloccheremo un nuovo livello di difficoltà, sfide ed oggetti in grado di mutare l’esperienza di gioco per la seconda run. 

L’esperienza di Joe nella caccia, ci porta a costruire armi utilizzando rami secchi e materiali di scarto, ricorrendo a lance ed ogni oggetto capiti a tiro, per avere la meglio sui pericoli che si annidano nella palude.

Oltre alle lance, Joe può contare su bombe rudimentali, trappole e i suoi fidati pugni, oltre a mosse di wrestling, in grado di mettere K.O i suoi nemici con pochi e decisivi colpi.

Premendo i dorsali del controller, è possibile sferrare pugni con entrambe le mani, allo scopo di stordire i mostri della palude, prima di finirli con una fatality.

End of Zoe propone alcune situazioni, durante le quali, il giocatore è chiamato a valutare il da farsi, decidendo se lanciarsi a capofitto nell’attacco oppure optare per la fuga.

Non poteva di certo mancare lo scontro con un boss molto interessante, il quale potrà essere sconfitto solo dopo aver studiato attentamente mosse e punti deboli.  

Inutile dire, che se avete portato a termine la storia principale, i DLC confidenziali e Not a Hero, non potete di certo lasciarvi sfuggire End of Zoe, il quale risponde ad alcuni interrogativi lasciati in sospeso, arricchendo ulteriormente la già generosa trama ed esperienza di gioco.

Nel caso in cui, non abbiate ancora avuto occasione di cimentarvi nel settimo capitolo della serie Resident Evil, potete farlo acquistando la Gold Edition, la quale include sia il gioco base che tutti i DLC rilasciati nel corso del tempo.

Resident Evil 7 – End of Zoe Gameplay Trailer

8.4

Grafica
9.0
90%
Gameplay
8.8
88%
Sonoro
8.5
85%
Longevità
7.0
70%
Trama
8.6
86%

Giovanni Damiano

Appassionato di videogiochi, telefonia, informatica e intrattenimento. Nato con un controller tra le mani vive in una remota zona della Transilvania in attesa di giochi da completare. La sua prima parola è stata “Press Start”! Cresciuto con un NES 8 BIT ha raggiunto l’illuminazione con la nextgen e i VR

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