Recensione Street Fighter V Gameplay

Pubblicato da: Giovanni Damiano- il: 16-02-2016 8:46 Aggiornato il: 15-02-2017 10:04

Il momento che molti attendevano da tempo è finalmente giunto, parliamo del lancio di Street Fighter V su PC e PS4, ed oggi siamo qui per condividere con voi la nostra recensione.

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Street Fighter V: Il ritorno dell’Hadoken

Sono trascorsi diversi anni dal lancio di Street Fighter IV su console di vecchia generazione e PC, ed oggi possiamo finalmente mettere le mani sul quinto capitolo della serie, giunto su PS4 e PC via Steam. In Street Fighter V non abbiamo bisogno di alcuno sforzo per lo sblocco dei lottatori, contrariamente a come siamo sempre stati abituati in passato, questo perchè il team di sviluppo ha deciso di rendere disponibili fin da subito i pochi personaggi presenti nel titolo, ai quali se ne aggiungeranno altri nei mesi successivi, partendo da ALEX, acquistabile con le monete virtuali ottenute in gioco.

Se la modalità storia mette i giocatori di fronte ad un tutorial leggermente più longevo, il comparto online è una vera manna dal cielo, ciò dimostra di come il team abbiamo focalizzato il punto forte del titolo su quest’ultimo, sopratutto grazie al cross-platform, ossia alla possibilità di sfidare giocatori PS4 con l’edizione PC e viceversa.

Il gioco inizia con il tipico scontro tra Ryu e Ken, nel quale è possibile apprendere tutti i comandi di gioco, dai semplici calci e pugni a come eseguire un Hadoken o Shoryuken, tutorial skippabile in qualsiasi momento.

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Nato per combattere

A differenza del passato Street Fighter V sfoggia un numero maggiore di modalità, dal classico allenamento alla storia, dagli scontri in VERSUS al multiplayer e allo studio degli avversari osservando i replay, con la possibilità di effettuare delle rapide ricerche tramite appositi filtri. Per i veri Street Fighter è disponibile la modalità SURVIVAL, nel quale ci troveremo a dover fronteggiare ogni singolo avversario presente nel gioco con la medesima barra vitale, in scontri senza fine e consecutivi.

I lottatori possono essere personalizzati non solo scegliendo il titolo, la nazionalità ma anche il doppiaggio tra inglese e giapponese, il colore dei vestiti e i comandi da premere per eseguire combo. Come ogni titolo della serie non poteva mancare la presenza di una barra sottostante che una volta carica permette di eseguire una devastante tecnica in grado di eliminare l’avversario togliendogli buona parte dell’energia, il tutto avviene con una animazione fluida ed effetti speciali degni di un picchiaduro di nuova generazione.

Street Fighter V

Conclusione e Impressioni

Fin da subito ho apprezzato il lavoro svolto dal team di sviluppo nel proporre un gameplay rapido e reattivo, quasi privo di caricamenti, a differenza della scarsità di personaggi e scenari che hanno deluso le mie aspettative, nonostante Capcom abbia promesso l’arrivo di nuovi contenuti nel corso dei prossimi mesi, per eguagliare e ci auguriamo superare quelli presenti nel precedente capitolo.

I problemi continui al server mi hanno costretto ad accontentarmi del comparto giocatore singolo, composto da una modalità storia tutt’altro che completa, con la presenza di pochi intermezzi disegnati a mano che sostituiscono le cutscene alle quali eravamo abituati, e scontri ridotti all’osso per ogni singolo lottatore, portandoci a finire la storia con tutti in una sola ora.

Giovanni Damiano

Appassionato di videogiochi, telefonia, informatica e intrattenimento. Nato con un controller tra le mani vive in una remota zona della Transilvania in attesa di giochi da completare. La sua prima parola è stata “Press Start”! Cresciuto con un NES 8 BIT ha raggiunto l’illuminazione con la nextgen e i VR

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