[Recensione] Nightmares from Deep: The Cursed Heart

Pubblicato da: Giovanni Damiano- il: 08-09-2015 7:45 Aggiornato il: 01-06-2016 11:22

Il lancio di Nightmares from the Deep su Xbox One e l’imminente uscita di Windows 10, è la dimostrazione di come la Xbox One si stia trasformando in una sorta di Steam Machine. Oggi vogliamo condividere con voi la nostra recensione sulla versione console di quest’avventura cerca oggetti.

Nightmares from Deep The Cursed Heart logo

Nightmares from the Deep: Alla ricerca del pirata fantasma

Nightmares from the Deep vi porterà in un mondo popolato da orribili creature, pirati fantasma e tesori preziosi, un’avventura ricca di oggetti da trovare, enigmi da scoprire e misteri da celare rilasciata inizialmente su PC e solo di recente su Xbox One. Purtroppo la versione console non si presenta ottimizzata come quella PC, afflitta da mostruosi cali di frame nelle cutscene, blocchi dello schermo per pochi secondi durante il movimento del cursore e a volte caricamenti lenti.

Dialoghi in inglese e sottotitoli in italiano, Nightmares from the Deep racconta la storia di un pirata sanguinario ovviamente fantasma che rapirà la figlia della protagonista, costringendo il giocatore ad addentrarsi nella nave fantasma per poi approdare sull’isola teschio, scenari che sembrano usciti da un film della serie Pirati dei Caraibi. Lo scopo del gioco è quello di ritrovare e salvare la figlia superando ostacoli di vario tipo, da enigmi che richiedono l’apertura di una serratura o la riparazione di un generatore di corrente, a scenari in cui dovremo trovare gli oggetti nascosti.

Nightmares from Deep The Cursed Heart

I dannati del mare

Nel corso della storia ci imbatteremo spesso in pirati fantasma, non morti ed altre strane creature che se ne staranno ferme nella loro posizione muovendo solo il labbiale come fossero delle marionette controllate da un burattinaio, fornendoci indizi o informazioni sulla storia, aiutando in un certo qual senso il giocatore con oggetti utili per la missione. In qualsiasi momento è possibile consultare l’inventario per poter utilizzare gli oggetti in situazioni disparate, accedere alla mappa che mostra i punti chiave o leggere il diario di bordo con tutto quello che c’è da sapere sulla storia e sulle missioni o avvenimenti in corso.

Come ogni gioco che si rispetti vi sono 2 differenti livelli di difficoltà, il primo adatto a coloro che non amano perdere tempo e vogliono ricevere aiuti infiniti tramite una scia luminosa in caso di problemi, il secondo invece rivolto a chi ama completare la storia in solitudine senza l’aiuto del computer, trovandosi spesso a ragionare su come uscire fuori da un particolare enigma. Se avete avuto modo di giocare ad almeno un cerca oggetti non troverete alcuna novità eccetto la presenza di vari minigame quasi a spezzare la monotonia e ripetitiva del gioco.

Nightmares from Deep - The Cursed Heart

Conclusioni e impressioni

Nightmares from the Deep ha tutte le carte in regola per essere un gioco PC ma non di certo adatto alla nextgen, un titolo in cui utilizzare lo stick analogico del controller spesso si rivelerà difficoltoso, sopratutto nella risoluzione di alcuni enigmi, un gioco in cui l’ottimizzazione non è di casa al punto che sarete costretti a saltare le cutscene e quindi perdere buona parte della storia a causa dei cali di frame.

Giovanni Damiano

SEO WEB COPYWRITER: Recensore, Tester, Blogger e Youtuber, appassionato di Tecnologia e Intrattenimento videoludico

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