PLANET OF THE APES – LAST FRONTIER: Recensione, Trailer e Gameplay

Pubblicato da: Giovanni Damiano- il: 24-11-2017 8:26

Imaginati Studios, un piccolo team di sviluppo inglese fondato da Andy Serkis, porta su PC e Console un’esperienza videoludica fuori dal comune, che nonostante pone le sue radici sul sistema di gioco visto in Heavy Rain o Beyond Two Souls, o almeno in parte, appare come un film interattivo piuttosto che un videogioco.

Ci stiamo riferendo a Planet of the Apes: Last Frontier, ed oggi vogliamo condividere con voi la nostra Recensione

Planet of the Apes: Last Frontier Recensione

Se pensavate di conoscere tutti i generici videoludici, con Planet of the Apes Last Frontier dovrete ricredervi. Il titolo, come citato nell’introduzione della Recensione, appare come un’esperienza cinematografica in chiave videoludica, dove il giocatore è chiamato solo a compiere tante e frequenti scelte nel corso dell’avventura, le quali mutano la trama stessa.

Oltre al controller tradizionale, è possibile impugnare il proprio smartphone, scaricando l’apposita applicazione, per poter interagire con il gioco, scegliendo una delle due scelte proposte nel corso dei dialoghi.

Qualcuno ha detto Hidden Agenda? Il titolo, si colloca perfettamente tra i Play Link di Sony, nonostante sia disponibile anche per altre piattaforme. La storia è ambientata a metà tra gli ultimi due film della trilogia, focalizzando l’attenzione dei giocatori, su personaggi che non hanno mai calcato le scene del grande schermo. 

Fin dall’inizio ci ritroveremo di fronte i protagonisti, una tribù di scimmie, la quale si è allontanata dal suo vecchio leader Koba, trovando rifugio sulle montagne rocciose. L’arrivo dell’inverno costringe le scimmie a cercare del cibo per sfamarsi.

Durante una battuta di caccia, Tola porta i fratelli ad allontanarsi dai territori sicuri, giungendo fino alla pianura, dove è possibile trovare del buon bestiame, peccato che l’area sia popolata da alcuni sopravvissuti, localizzati in accampamenti e guidati dalla moglie del vecchio leader, deceduto a causa di una lunga malattia.

I due gruppi (umani e scimmie) si ritroveranno al centro della medesima trama composta da 5 capitoli, tra scontri feroci e piani di vendetta.  Last Frontier a differenza dei titoli prodotti da Quantic Dream, limita il giocatore alle sole scelte.

Nonostante il più delle volte, la trama segua le decisioni intraprese dal giocatore, in poche ma evidenti situazioni, ci ritroviamo di fronte ad una storia guidata dai personaggi stessi, ignorando le decisioni prese in precedenza, risultando dunque banali e di poco conto.

Tre sono i finali disponibili, verso i quali è possibile incamminarsi a seconda delle scelte compiute nelle fasi finali dell’avventura cinematografica. Tre sono le ore richieste per il completamento dell’esperienza, la quale pur essendo limitata alle sole decisioni, si lascia rigiocare, allo scopo di scoprire i finali restanti.

Il tutto viene gestito dal potente motore grafico Unreal Engine, il quale rende giustizia sia alla modellazione che animazione dei personaggi, oltre a conferire agli scenari un comparto grafico di tutto rispetto.

L’interattività ridotta, viene affiancata dall’assenza del doppiaggio italiano, costringendo i giocatori a consultare i sottotitoli per comprenderne la trama.  Nonostante sia possibile giocare in co-operativa, ci si ritrova a compiere forzatamente le medesime scelte, per poter proseguire nella trama.

Lo scopo del gioco in co-operativa, è quello di far discutere due o più giocatori cercando di trovare comune accordo. Planet of the Apes: Last Frontier è film interattivo ambientato nell’universo narrativo del Pianeta delle Scimmie piuttosto che un titolo videoludico, considerato da molti come un’esperimento sociale. 

Se avete apprezzato la trilogia cinematografica ed avete sempre sognato essere voi i registi del film, allora Planet of the Apes Last Frontier potrebbe risultare al quanto interessante, contrariamente a chi invece ricerca un’esperienza più interattiva. 

Planet of the Apes: Last Frontier GAMEPLAY Trailer

6.7

Grafica
8.5
85%
Gameplay
4.0
40%
Sonoro
6.5
65%
Longevità
7.0
70%
Trama
7.5
75%

Giovanni Damiano

Appassionato di videogiochi, telefonia, informatica e intrattenimento. Nato con un controller tra le mani vive in una remota zona della Transilvania in attesa di giochi da completare. La sua prima parola è stata “Press Start”! Cresciuto con un NES 8 BIT ha raggiunto l’illuminazione con la nextgen e i VR

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