Nacon Revolution Pro Controller 2: La nostra Recensione

Pubblicato da: Giovanni Damiano- il: 16-10-2017 14:33 Aggiornato il: 17-10-2017 15:03

Su gentile concessione di BigbenInteract, quest’oggi vogliamo condividere con voi la nostra Recensione del Nacon Revolution Pro Controller 2, compatibile sia con il PC che con la Playstation 4. 

Nacon Revolution Pro Controller 2 RECENSIONE

La confezione, la quale si presenta elegante e con la giusta suddivisione dei componenti, ospita al suo interno: 

  • Il controller Revolution Pro 2 di Nacon
  • Un cavetto USB (obbligatorio per il funzionamento del Controller)
  • 6 pesetti (vi spiegheremo successivamente a cosa servono)
  • Un sacchetto per portare il controller o custodirlo 
  • Adesivi firmati NACON 

Il controller non è Wireless, per tanto dovrete collegarlo al PC o PS4 utilizzando il cavetto che trovate in dotazione. Il Revolution Pro 2 si presenta come un controller costoso ma allo stesso tempo accattivante, dalla comoda impugnatura, rivolto principalmente ai giocatori hardcore, consigliato ed utilizzato durante gli eSport

Come per l’Elite di Microsoft, il Nacon Revolution presenta oltre i classici tasti anche dei dorsali posteriori, oltre la possibilità di mappare il controller a proprio piacimento, passando da una modalità o profilo all’altra, tramite degli switch o tasti collocati posteriormente. 

A primo impatto il controller risulta leggero,leggermente liscioo al tatto e progettato per non affaticare le mani del giocatore, anche per lunghe sessioni. Tornando al discorso pesetti, come accade con i mouse da gaming, anche il Nacon Pro Controller 2 offre la possibilità di aggiungere 2 pesetti per lato, da 10,14 o 17g, rivolti a coloro che preferiscono aggiungere del peso al dispositivo, piuttosto che trovarsi tra le mani un controller leggero.

I tasti sono identici al Dual Shock 4 con l’aggiunta dello switch Mode con 3 modalità di cui una PC , i due dorsali che ospitano 2 tasti ciascuno (M1,M2,M3,M4) e il pulsante Profile. Ogni modalità si differenzia nel colore dello stick analogico destro, passando da un viola acceso su PC al rosso su PS4.

Dopo averlo collegato al PC ed averlo configurato automaticamente, grazie alla funzione Plug and Play, basterà connetterlo anche alla PS4 per utilizzarlo. Tramite la pressione del tasto PLAYSTATION collocato al centro dello stesso, è possibile abilitarlo all’uso con la piattaforma SONY, a patto che naturalmente sia connesso con il cavetto USB in dotazione.

Ottima la vibrazione come il touchpad superiore, nulla da invidiare al Dual Shock 4, una valida alternativa al controller ufficiale PLAYSTATION, rivolto sopratutto a coloro che provenendo dalla XBOX ONE, sono alla ricerca di un controller FAC-SIMILE, dotato della quasi medesima impugnatura, comodità e naturalmente resistenza. 

Il Revolution presenta nella parte inferiore l’ingresso JACK per cuffie o eventualmente microfono, proprio come il controller di Sony. Ottima la scelta di invertire la posizione dello stick analogico sinistro con la croce direzionale, proponendo lo stesso layout di XBOX ONE.

Anche se si tratta di un Pro Controller purtroppo non è possibile sostituire i suoi componenti, ma la qualità utilizzata per gli stick analogici, lo rendono duraturo nel tempo. Nonostante la presenza del logo NACON sullo stick destro e dei puntini su quello sinistro, utilizzare entrambi gli analogici risulta estremamente comodo.

Tramite un led collocato nella parte inferiore, è possibile tenere sotto controllo lo status del controller, al fine di capire quando quest’ultimo è acceso e correttamente in funzione.  Anche se il costo si aggira sui 120 euro circa su AMAZON, come afferma il detto “la spesa vale la resa” se siete alla ricerca di un controller professionale, dalla comoda impugnatura, che scimmiotta per certi versi quello Microsoft.

Nacon Revolution Pro Controller 2 VIDEO RECENSIONE

Giovanni Damiano

Appassionato di videogiochi, telefonia, informatica e intrattenimento. Nato con un controller tra le mani vive in una remota zona della Transilvania in attesa di giochi da completare. La sua prima parola è stata “Press Start”! Cresciuto con un NES 8 BIT ha raggiunto l’illuminazione con la nextgen e i VR

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