La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra – Recensione, Trailer e Gameplay

Pubblicato da: Giovanni Damiano- il: 20-10-2017 8:53

Dopo il successo ottenuto dal precedente capitolo lanciato nel 2014, arriva il sequel per opera di Monolith Software, ed oggi vogliamo condividere con voi la nostra Recensione di La Terra di Mezzo: L’ombra della Guerra su gentile concessione di Warner Bros.

La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra RECENSIONE

In La Terra di Mezzo: l’Ombra della Guerra, riprendiamo le vicende lasciate in sospeso nel precedente capitolo nei panni di Talion e Celebrimbor, che dopo aver forgiato un anello per sconfiggere Sauron, finisce nelle mani sbagliate.  

Ritornano le vecchie alleanze e meccaniche di gioco che abbiamo apprezzato nel prequel ma con tante novità di tutto rispetto, come la possibilità per il protagonista di diventare il leader di un regno popolato da orchi.

Il Ramingo partirà nuovamente da zero con la possibilità di acquisire nuovi poteri nel corso dell’avventura, i quali gli permettono di confrontarsi sia con i Nazgul che con un Balrog. I giocatori hanno la possibilità tra una missione e l’altra di esplorare in lungo e in largo le diverse regioni che suddividono Mordor, dominata da un differente signore, rinchiuso in una sorta di fortezza.

Ogni regione presenta sia delle missioni principali che richieste secondarie, al fine di incrementare la già generosa longevità del titolo. 

Ogni signore ha sotto il suo controllo un certo numero di capitani a difesa delle mura della fortezza, lasciando al giocatore piena libertà, se girovagare per la mappa alla ricerca di qualcosa da trucidare, o se cimentarsi fin da subito nelle missioni legate alla trama principale.

Una delle novità più interessanti, risiede nella possibilità di creare un vero e proprio esercito, che ci permetta di assaltare le fortezze per governarle successivamente.  Prima di raggiungere la fortezza e conquistarla, ci ritroveremo ad affrontare tutti coloro che si antepongono tra noi e la conquista, utilizzando l’esercito a disposizione, colpendo prima di tutto le difese nemiche per poi sferrare l’attacco.

Portando a termine determinate missioni, è possibile attirare allo scoperto i difensori della fortezza per dargli il ben servito, con la possibilità di inviare un nostro sottoposto in avanscoperta, per infiltrarsi a tradimento tra i ranghi nemici.  Non sempre però il tradimento giunge a buon fine, ritrovandoci il più delle volte a contrastare il nostro stesso sottoposto, il quale ha deciso di unirsi alla causa rivale per difendere la fortezza dal Ramingo e il suo esercito di corrotti.

Coloro che riescono a sopravvivere durante gli assalti, acquisiscono nuovi livelli, titoli ed abilità. Tra le missioni casuali che possiamo trovare nella vasta mappa di gioco, vi sono le Vendette e gli Assalti Online, questi incarichi ci richiedono di abbattere un nemico che ha sconfitto un altro giocatore o di assaltare le sue fortezze.

Portare a termine i suddetti incarichi, ci ricompenserà con un potenziamento per il proprio equipaggiamento o valuta con la quale è possibile acquistare attraverso le microtransazioni, armi, armature e potenziamenti vari.   

Ogni nemico ha abilità uniche ed un sistema di combattimento legato alla razza e alla classe, sfruttando i suoi punti deboli è possibile velocizzare la sua dipartita, decidendo se arruolarlo o eliminarlo definitivamente. 

Reclutati i Capitani, potremo farli livellare portando a termine le missioni, decidendo se affidare agli stessi l’incarico di nostra guardia del corpo, o se inviarlo a dare la caccia ad un avversario, farlo combattere nell’arena o tramutarlo in un infiltrato. 

A Mordor il tempo scorre lentamente, il suo rapido avanzamento dipenderà unicamente dalla nostra morte o da eventi stabiliti. Una delle caratteristiche che abbiamo apprezzato maggiormente, risiede nella generosa presenza di flashback, che narrano dei momenti meno celebri legati alla saga di Tolkien. 

Per il sistema di combattimento, Monolith ha fatto riferimento a Batman Arkham, proponendo degli scontri con la spada più veloci e reattivi e potenziando magie ed abilità. Salendo di livello e sbloccando nuove abilità, il Ramingo inizierà ad utilizzare con maggiore frequenza le combo finali, con le quali può eliminare gli avversari all’istante.

Nelle fasi avanzate del gioco potremo addirittura teletrasportarci nei pressi di un nemico o evocare un drago per cavalcarlo. Altra novità rispetto il prequel, risiede nella possibilità di modificare il proprio equipaggiamento, sia raccogliendo gli oggetti lasciati cadere a terra dai nemici che utilizzare quelli ottenuti come ricompensa dopo aver portato a termine una missione. 

L’ombra della Guerra presenta notevoli migliorie rispetto il precedente capitolo, non solo in gameplay ma anche in grafica ed animazioni, quest’ultime rese più accurate e realistiche, nonostante su Xbox One S il titolo presenti un comparto grafico carente, a causa della presenza di texture in bassa risoluzione.

30 sono le ore richieste per portare a termine l’avventura, longevità che è possibile diminuire drasticamente ignorando le missioni ed attività secondarie, consigliate per poter proseguire nella storia con minore difficoltà.  

La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra GAMEPLAY TRAILER

8.2

L'ombra della guerra è un action game di tutto rispetto, che merita la vostra attenzione, sia se avete apprezzato il prequel che se siete alla ricerca di un action vasto, carismatico, frenetico e fedele all'universo creato da Tolkien. 

Grafica
8.0
80%
Gameplay
8.5
85%
Sonoro
7.8
78%
Longevità
9.0
90%
Trama
7.5
75%

Giovanni Damiano

Appassionato di videogiochi, telefonia, informatica e intrattenimento. Nato con un controller tra le mani vive in una remota zona della Transilvania in attesa di giochi da completare. La sua prima parola è stata “Press Start”! Cresciuto con un NES 8 BIT ha raggiunto l’illuminazione con la nextgen e i VR

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