Horizon Zero Dawn – The Frozen Wilds: Recensione, Trailer e Gameplay

Pubblicato da: Giovanni Damiano- il: 13-11-2017 8:31

Il 28 Febbraio 2017, vi abbiamo parlato di Horizon Zero Dawn attraverso la nostra Recensione, a distanza di 9 mesi circa, arriva il primo e unico DLC intitolato The Frozen Wilds, ed oggi vogliamo condividere con voi le nostre impressioni su gentile concessione di Sony.

Horizon Zero Dawn – The Frozen Wilds Recensione

Solitamente quando ci troviamo di fronte ad un DLC, ci si aspetta l’aggiunta di quest secondarie, nuovi indumenti o armamenti, per una longevità di poche ore rispetto il titolo principale. Questo ragionamento non è valido per The Frozen Wilds, il quale, nonostante sia l’unico DLC previsto, ha una longevità molto generosa.

The Frozen Wilds ci porta in terre gelate nei panni dell’impavida cacciatrice, affrontabile al meglio solo dopo aver raggiunto un certo livello di esperienza. Dopo aver completato tre quarti della storyline principale, avremo accesso all’estremo Nord della mappa.

Raggiunto almeno il livello 30, equipaggiati di scarponi da neve e pellicciotti imbottiti, potremo affrontare questa nuova e longeva avventura. Un misterioso Demone di origine ignota sta assumendo il controllo delle macchine in maniera progressiva, rendendole più aggressive, spetterà a noi fermarlo, facendo la conoscenza di una popolazione nomade e incline al misticismo.

Assistiti ad una breve ma incisiva cutscene, ci immergeremo nello stile di vita in continuo mutamente di questa nuova tribù, composta da insediamenti costruiti da capanne mobili e ripari di fortuna, per resistere al gelido freddo delle terre del Nord. 

Nel corso dell’avventura veniamo affiancati dalla sciamana Ourea e dal burbero capo tribù Aratak, portandoci ad esplorare meravigliosi paesaggi ricoperti di neve, dove il potente motore grafico la fa da padrone, invogliandoci il più delle volte a fermarci per ammirare ciò che la natura videoludica è in grado di offrire.

Cieli stellati, aurora boreale e molti altri aspetti grafici, rendono The Frozen Wilds all’altezza se non addirittura superiore al titolo base. La conformazione dell’ambiente focalizza l’attenzione del giocatore su arrampicate e su platforming, con l’aggiunta naturalmente di combattimenti molto ardui da affrontare.

Oltre una nuova storia nella quale è possibile immergersi per 8 ore circa ed un paesaggio totalmente inedito, avremo a disposizione 8 nuove abilità, le quali ci consentono di incrementare lo spazio nell’inventario, provocare una quantitativo maggiore di anni ed affrontare al meglio la nuova avventura.

Come accade nei deserti di Assassin’s Creed Origins, anche in The Frozen Wilds ci ritroveremo non solo a vedercela con i tanti nemici, ma anche con improvvise e terribili bufere di neve, le quali limiteranno in maniera esponenziale la visuale su schermo, rendendo l’avanzamento molto problematico.  

I nuovi nemici dispongono di punti deboli specifici, i quali dopo averli studiati attentamente, sono sfruttabili a proprio vantaggio, ponendo fine allo scontro in poco tempo, con il giusto livello ed equipaggiamento.

Ad arricchire il vasto arsenale troviamo il Forgiafuoco, il Lanciatuono e la Geliera. Tramite i mercanti di zona è possibile sia acquistare nuovi completi che vendere il materiale raccolto dall’uccisione dei nemici. 

Come da tradizione, ogni tessuto vanta di abilità proprie, come la resistenza al fuoco o la rigenerazione automatica dalla salute. Non mancano all’appello le Torri di Controllo, macchine tentacolari che presiedono una determinata area, le quali ci consentono di rendere visibile una porzione della mappa.

Portare a termine il DLC è tutt’altro che semplice, obbligandoci il più delle volte a livellare per completare l’avventura, giungendo oltre il livello 50, tramite l’esperienza ottenuta dalle quest o attività secondarie.

Horizon Zero Dawn – The Frozen Wilds Gameplay Trailer

8.8

15 sono le ore complessive per portare a termine l'avventura, spulciando ogni angolo della nuova località, a dimostrazione di come anche un solo DLC può fare la differenza. Il duro lavoro svolto dal team porta i suoi frutti, estendendo ulteriormente il titolo, attirando nuovamente a se l'attenzione dei giocatori che hanno completato l'avventura, a distanza di molti mesi dal lancio.

Grafica
9.5
95%
Gameplay
9.0
90%
Sonoro
8.8
88%
Longevità
8.5
85%
Trama
8.0
80%

Giovanni Damiano

Appassionato di videogiochi, telefonia, informatica e intrattenimento. Nato con un controller tra le mani vive in una remota zona della Transilvania in attesa di giochi da completare. La sua prima parola è stata “Press Start”! Cresciuto con un NES 8 BIT ha raggiunto l’illuminazione con la nextgen e i VR

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