HOB: Recensione, Trailer e Gameplay

Pubblicato da: Giovanni Damiano- il: 04-10-2017 9:18 Aggiornato il: 04-10-2017 9:19

Oggi vi porteremo in un racconto avventuroso e ricco di misteri, magico e colorato con la nostra Recensione di Hob, l’ultimo capolavoro prodotto da Runic Games, ambientato in un mondo decadente dove meccanica e biologica coesistono. 

HOB RECENSIONE

Il protagonista metà biologico e metà meccanico si risveglia udendo la richiesta di soccorso di un custode robotico ed è qui che parte l’avventura, epurare la terra natale da una malvagia schiuma viola, la quale sta prendendo rapidamente il posto della flora e fauna locale.

Dove prima si innalzavano alberi maestosi e secolari, il paesaggio è ora cosparso da scheletrici steli e creature come troll, goblin e giganti. A causa della piaga che sta infettando il meraviglioso mondo di Hob, il protagonista si ritroverà senza il suo braccio sinistro, sostituito dall’arto bionico.

Hob vanta di un sistema di scelte che ne compromette il finale, ritrovandoci di fronte ad una cutscene inaspettata. 

Il braccio meccanico offre svariate possibilità sia in attacco che esplorazione, tramutandosi in scudo o un potente pugno in grado di abbattere muri, attivare interruttori o utilizzarlo come rampino per raggiungere zone inaccessibili.

A completare il nostro equipaggiamento vi è una spada con la quale possiamo contrastare i nemici ed un piccolo ma importante inventario dove immagazzinare oggetti utili nel corso dell’avventura.

Le ambientazioni che compongono il mondo di gioco mutano di continuo spingendo una leva, dandoci la sensazione di trovarci di fronte ad un’opera teatrale, portandoci di fronte a piattaforme e scenari a volte confusionari ma ben elaborati.

Grazie a delle speciali capsule è possibile spostarsi velocemente da una zona all’altra, ideale per poter tornare sui propri passi, investendo le risorse raccolte durante il viaggio è possibile potenziare la spada, le mosse a disposizione e statistiche come salute, velocità o rigenerazione dell’energia. 

Hob non presenta dialoghi in quanto la narrazione è implicita, nessun sottotitolo o linguaggi comprensibili, il tutto viene gestito da un sistema visivo e intuitivo. Ancora una volta ci troviamo di fronte un gioco in cui il narratore è l’interattività stessa.

La particolarità del titolo che ci affascina, risiede nella presenza di una quantità generosa di punti di osservazione, dove è possibile contemplare i panorami in tutto il suo splendore.   La colonna sonora rilassante quanto malinconica si sposa alla perfezione con le ambientazioni proposte, il tutto condito da un comparto grafico ben dettagliato e visivamente accattivante.

La presenza di una giusta dose di puzzle da risolvere, rendono il titolo tutt’altro che noioso, peccato che la gestione della telecamera a volte non sia cosi eccezionale oltre la presenza di alcuni cali di frame, i quali fortunatamente avvengono di rado. 

Come ogni titolo che si rispetti non manca la presenza di collezionabili che è possibile recuperare in qualsiasi momento, spostandosi da una parte all’altra della mappa. Un viaggio eccezioanle che vi terrà incollati alla sedia per tutta la sua durata. 

HOB GAMEPLAY TRAILER

7.5

Grafica
8.0
80%
Gameplay
7.5
75%
Sonoro
7.8
78%
Longevità
7.0
70%
Trama
7.2
72%

Giovanni Damiano

Appassionato di videogiochi, telefonia, informatica e intrattenimento. Nato con un controller tra le mani vive in una remota zona della Transilvania in attesa di giochi da completare. La sua prima parola è stata “Press Start”! Cresciuto con un NES 8 BIT ha raggiunto l’illuminazione con la nextgen e i VR

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