Call of Duty WWII: Recensione, Trailer e Gameplay

Pubblicato da: Giovanni Damiano- il: 08-11-2017 8:17

Negli ultimi anni, la serie Call of Duty si è evoluta notevolmente, passando dalla guerra mondiale ad ambientazioni futuristiche, quest’ultime non sono state viste di buon occhio da molti, per tale motivo è stato deciso di tornare alle origini, riproponendo quella guerra fredda, spietata e violenta tanto richiesta dagli appassionati della serie.

Quest’oggi, su gentile concessione di Activision, siamo lieti di condividere con voi la nostra Recensione di Call of Duty WWII, dopo aver messo le mani sull’edizione PS4 del titolo. 

Call of Duty WWII Recensione

Sono numerosi i giochi che hanno tentato di raccontare la seconda guerra mondiale, argomento che non è certamente semplice da trattare. Activision con COD WWII, ci porta in Europa tra il 1939 e il 1945, in battaglie cruenti, le stesse che hanno segnato un’epoca.

Nel gioco, vestiamo i panni del soldato Ronald Red Daniels, membro della prima divisione di fanteria degli USA, pronto a dare la propria vita per salvare gli ideali nei quali crede. Si parte dunque dal celebre sbarco in Normandia, portandoci nei famosi conflitti a fuoco della seconda guerra mondiale.

La storia ha inizio sul suolo francese per poi spostarsi in Germania, con un gameplay strutturalmente modificato rispetto il passato, con la necessità di restare accanto al proprio plotone per sopravvivere. La rigenerazione automatica della vita viene accantonata in favore dei classici medikit, ottenibili sia frugando per le mappe di gioco che richiedendoli ai compagni di squadra.  

Oltre i medikit, i compagni di squadra possono fornirci granate extra, munizioni e supporto di vario tipo, dall’avvistamento dei nemici al bombardamento di una zona stabilita. Restano invariate alcune sezioni tipiche dei Call of Duty, dove la narrazione si fa più intensa prima di sfociare in sparatorie senza esclusione di colpi, dall’inseguimento di un camion di rifornimenti all’attacco di un carro armato.

Non sono molti coloro che portano a termine la campagna, la quale fa da contorno al titolo vero e proprio, focalizzando maggiormente l’attenzione dei giocatori sul comparto multiplayer. A differenza del passato, ci si ritrova con un numero ridotto di opzioni, per quanto riguarda gli ingaggi, ma una maggiore possibilità di prevedere le posizioni avversarie. 

Una delle novità risiede in una sorta di HUB molto generoso, dove i giocatori possono sfoggiare non solo il proprio vestiario o equipaggiamento, ma anche fare la conoscenza di altri giocatori, scegliendo le missioni giornaliere alle quali partecipare o minigiochi da affrontare.  

Tra le modalità presenti vi sono: Deathmatch a squadre, Uccisioni confermate e Dominio oltre le classiche Cattura la Bandiera, Cerca e distruggi e Postazione.  Nel multiplayer ci ritroviamo delle divisioni, le quali assumono il ruolo delle classi, salendo di livello con l’esperienza guadagnata in partita.

Non ci sono abilità speciali o armi super potenti, i giocatori vengono ricompensati da bonus passivi con l’incremento del livello. La divisione della fanteria permette di attaccare i nemici con i fucili e dispongono di caricatori extra, i paracadutisti invece sono in grado di aumentare lo sprint e colpire i nemici silenziosamente. 

Nel supporto non mancano droni rilevatori, bombardamenti aerei e funzioni limitate e mai sbilanciate. Attraverso il sistema delle micro transazioni, è possibile ottenere modifiche estetiche per il personaggio e le armi, oltre tag per il giocatore ed altri elementi che non recano vantaggi agli stessi.

Non manca all’appello la presenza di oggetti che possono essere ottenuti in gioco, box da aprire, carte ed altro ancora.  Come detto in cima, abbiamo avuto occasione di testare il titolo su PS4 PRO, con tutte le migliorie che ne conseguono.

Da un comparto grafico curato e mai deludente ad un gioco fluido, reattivo e con FPS stabili per l’intera durata della campagna, oltre che il comparto multiplayer, nonostante in pochi ma rari momenti, il titolo sia soggetti a cali di frame che non rovinano l’esperienza di gioco, ma notabili agli occhi dei veri intenditori.

La difficoltà del titolo la fa da padrone, apparendo marcata quanto evidente, sopratutto durante le sparatorie nella modalità Storia, costringendoci ad utilizzare un’approccio Stealth nella maggior parte dei casi, per avere la meglio sull’intelligenza artificiale, ricorrendo ai compagni di squadra per avere supporto.

Call of Duty World at War II è un vero e proprio ritorno alle origini in chiave moderna, in grado di catapultare e immergere totalmente il giocatore, in una delle epoche più cruenti della storia dell’umanità, raccontando una storia delicata nel migliore dei modi, dando il giusto enfasi su ogni singolo evento legato agli avvenimenti dell’epoca.

Dalla morte di un compagno di squadra al brutale assassino di un’intero plotone, il tutto condito da un doppiaggio ed effetti audio che si sposano alla perfezione con le singole ma cupe ambientazioni.

WWII è il titolo definitivo che tutti aspettavamo? SI, se siete appassionati dei giochi che hanno permesso al franchise di sopravvivere tutti questi anni, e NO se avete apprezzato la svolta con i precedenti capitoli, e non avete intenzione di tornare alle origini della saga.

Call of Duty World at War II GAMEPLAY TRAILER

8.1

Grafica
8.5
85%
Gameplay
8.0
80%
Sonoro
8.8
88%
Longevità
7.8
78%
Trama
7.5
75%

Giovanni Damiano

Appassionato di videogiochi, telefonia, informatica e intrattenimento. Nato con un controller tra le mani vive in una remota zona della Transilvania in attesa di giochi da completare. La sua prima parola è stata “Press Start”! Cresciuto con un NES 8 BIT ha raggiunto l’illuminazione con la nextgen e i VR

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