Absolver: Recensione, Trailer e Gameplay

Pubblicato da: Giovanni Damiano- il: 12-09-2017 8:21

In questo ultimo periodo sono numerosi i titoli in uscita, tra questi spicca senza ombra di dubbio l’originale Absolver, di cui vogliamo parlarvi oggi attraverso la nostra Recensione.  

Sulla strada dell’Assoluzione

Il gioco ci porta nel mondo di Adal, nei panni di un misterioso individuo, il cui unico scopo è quello di dare la caccia ai Marked Ones al fine di diventare l’Absolver, ossia il portatore della pace. Si tratta di un Online Melee Action creato da Sloclap e Devolver Digital, un picchiaduro online ambientato in un momento silenzioso i cui unici suoni provengono dagli scontri tra i misteriosi individui che popolano il regno di Adal.

Dopo la creazione del nostro alter ego, seppure l’editor non sia cosi generoso come lo si dipinge, ci ritroviamo ad affrontare i nostri primi combattimenti, attraverso un tutorial intuitivo e veloce, per non rubarci molto tempo e permetterci di iniziare fin da subito il nostro lungo viaggio.

Sconfitto il primo boss, ci si ritrova in una location da dove è possibile apprendere le prime tecniche di combattimento, che è possibile migliorare e potenziare nel corso del gioco.

Essendo un picchiaduro online non poteva mancare la possibilità di sostituire le parti del proprio equipaggiamento non solo per una questione estetica, ma anche per ottenere una maggiore difesa, velocità di movimento o infliggere un quantitativo maggiore di danni.

Attraverso l’equipaggiamento di alcuni Perk è possibile disporre di maggiore salute, la possibilità di rilasciare delle onde d’urto devastanti per stordire i nemici, o incantesimi di vario tipo allo scopo di rallentare gli avversari.

Ogni perk ha abilità differenti, con l’aumento dell’esperienza incrementa anche la capienza dei cristalli speciali, che accumuleranno energia in base agli attacchi inferti. Per utilizzare i Perk viene richiesta una quantità variabile di cristalli.

Sconfiggendo i nemici o esplorando il mondo di gioco, è possibile raccogliere nuove parti del proprio equipaggiamento, dai cappelli al dorso, dalle braccia alle gambe e perfino armi di vario genere, per mutare in maniera dinamica gli scontri con gli avversari, i quali avvengono sia singolarmente che in gruppo.

Ogni parte del proprio equipaggiamento permette di incrementare o diminuire i valori del personaggio, migliorabili salendo di livello e sbloccando abilità particolari. Tramite un’inventario ordinato e suddiviso in categorie, è possibile confrontare i pezzi raccolti.

L’inventario è accessibile sia in qualsiasi momento del gioco tramite la pressione dell’apposito tasto che pregando ad uno dei tanti templi presenti nel titolo. 

Ogni azione ha la sua conseguenza, nel corso dell’avventura ci viene offerta la possibilità di scegliere se stringere delle alleanze o sfidare chiunque intralci il cammino verso l’assoluzione.Il comparto grafico è realizzato con delle tonalità pastello ed effetti simili al low poly, ma con una modellazione ed animazione poligonale dei personaggi curata in ogni dettaglio. 

Non manca all’appello la stanza del PvP per scontrarsi con altri giocatori online in un totale di 3 round, al fine di valutare le proprie abilità. Tramite una sorta di modalità orda invece ci si cimenta in ondate di nemici che incrementano in numero e difficoltà in maniera graduata.

Nel vasto mondo di gioco ci sono numerosi checkpoint presso i quali salvare la partita o avere il tempo necessario per cambiare il proprio equipaggiamento prima di proseguire il viaggio. Giocare in co-operativa non equivale solo a condividere le sfide ma anche le ricompense ottenute.

7.4

Absolver è un gioco appagante e singolare, profondo e unico nel suo genere, nonostante soffra purtroppo di una meccanica di gioco particolarmente complessa ma domabile con il tempo.  

Grafica
8.8
88%
Gameplay
8.0
80%
Sonoro
6.5
65%
Longevità
7.0
70%
Trama
6.5
65%

Giovanni Damiano

Appassionato di videogiochi, telefonia, informatica e intrattenimento. Nato con un controller tra le mani vive in una remota zona della Transilvania in attesa di giochi da completare. La sua prima parola è stata "Press Start"! Cresciuto con un NES 8 BIT ha raggiunto l'illuminazione con la nextgen e i VR

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