Microsoft concede i rimborsi su Xbox Live, gli sviluppatori protestano

Pubblicato da: Giovanni Damiano- il: 19-04-2017 8:17 Aggiornato il: 19-04-2017 8:18

Qualche settimana fa, Microsoft ha ufficialmente annunciato la possibilità di richiedere un rimborso su Xbox Live dopo l’acquisto di un gioco secondo dei criteri ben precisi, quest’oggi arrivano le prime lamentele da parte degli sviluppatori Indie tra cui The Chinese Room (Dear Esther, Amnesia, Everybody’s Gone to the Rapture)

Sviluppatori contro i rimborsi su Xbox Live

Vogliamo tornare indietro per aiutarvi a comprendere meglio di cosa stiamo parlando. Fino a poco tempo fa non era possibile richiedere rimborsi su Xbox Live dopo l’acquisto di un gioco, contrariamente a quanto accade da sempre su PS4 dove è possibile ricevere il rimborso se il gioco non è stato scaricato e di conseguenza installato.  Microsoft ha deciso di cambiare le carte in tavola come si suol dire, permettendo ai giocatori di richiedere il rimborso automaticamente e quindi senza passare per l’assistenza se:

  • L’acquisto è avvenuto entro una settimana circa 
  • Il gioco per il quale si chiede il rimborso è stato riprodotto per un totale di massimo 2h

Sviluppatori Indie come The Chinese Room non sono d’accordo con questa nuova politica di Microsoft, affermando: “Per noi è una grande cavolata, il limite delle due ore penalizza pesantemente tutti i giochi di breve durata pur offrendo una fantastica esperienza, è troppo semplice chiedere il rimborso dopo aver completato il gioco. Bisogna calcolare la percentuale di completamento e non la durata”. 

The Chinese Room non ha poi tutti i torti, considerando che molti in 2h riescono a completare un indie di breve durata. Come reagirà Microsoft, farà dietro front o deciderà di tutelare gli sviluppatori con una nuova clausola?

Giovanni Damiano

Appassionato di videogiochi, telefonia, informatica e intrattenimento. Nato con un controller tra le mani vive in una remota zona della Transilvania in attesa di giochi da completare. La sua prima parola è stata "Press Start"! Cresciuto con un NES 8 BIT ha raggiunto l'illuminazione con la nextgen e i VR

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