Konami non permette a Kojima di recarsi ai Game Awards

Pubblicato da: Giovanni Damiano- il: 05-12-2015 9:15 Aggiornato il: 05-12-2015 9:16

Giorni fa si è tenuto uno degli eventi più importanti nel settore videoludico, parliamo dei Game Awards, tra gli ospiti presenti mancava Kojima, il motivo? Semplice, Konami ha proibito categoricamente al padre della saga Metal Gear Solid di partecipare, inutile dire che sono volate parole pesanti nei confronti dalla casa sia da parte dei giocatori che degli sviluppatori.

kojima

Hideo Kojima bandito dai Game Awards a causa di Konami

Kojima era pronto per ritirare i premi presso il Game Awards come la Miglior Colonna Sonora e Action/Adventure ma purtroppo non ha avuto occasione di farlo, in quanto un’avvocato di Konami ha proibito a Hideo di partecipare alla premiazione. Il conduttore ha sottolineato l’assurdità della situazione salutando il padre di Metal Gear con il Quiet’s Theme di Stefanie Joosten. Pare che anche gli spettatori non abbiano gradito l’assenza di Kojima e tra questi vi sono gli sviluppatori di altre case, i quali su Twitter hanno espresso tutto il loro sdegno nei confronti della casa nipponica.

Vergogna Konami – Vince Zampella di Infinity Ward

Fottuti avvocati – Cliffy B

Konami sei diventata spregevole. Ti amavamo quando eravamo bimbi, giù il cappello per Mr Kojima. – Sebastien Viard (graphic technical director di Far Cry 4)

Un avvocato ha impedito a Kojima di essere agli Awards? Wow! – Ston Chin (PR Ubisoft)

Kojima sempre via Twitter ha risposto a tutti con un semplice “Grazie infinite”

E’ tutto qui, Kojima non ha avuto la possibilità nè di ritirare i premi e nè di presentarsi alla premiazione a causa di un avvocato di Konami, il quale ha minacciato Kojima di portarlo in causa e la storia procede tra i due. Dopo il licenziamento di Kojima e la rottura dei rapporti tra lo sviluppatore e la casa nipponica, siamo giunti a questo. Come reagiranno i giocatori quando usciranno sul mercato i prossimi titolo Konami?

Giovanni Damiano

Appassionato di videogiochi, telefonia, informatica e intrattenimento. Nato con un controller tra le mani vive in una remota zona della Transilvania in attesa di giochi da completare. La sua prima parola è stata “Press Start”! Cresciuto con un NES 8 BIT ha raggiunto l’illuminazione con la nextgen e i VR

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