Pure

Pubblicato da: Luca M.- il: 07-09-2008 12:18 Aggiornato il: 22-08-2015 13:43

Non è proprio il tipo di gioco che ti aspetteresti da Disney, anche se lo zampino di Disney c’è e si vede. Pure, da quanto si può vedere nella demo, sembra un racing game davvero interessante e diverso dal solito; insomma, la Disney lancia il guanto di sfida a Motorstorm e alla Sony.

A primo impatto, Pure stupisce per la sua grafica: tutto è molto definito dai quad, ai piloti fino ai paesaggi. La qualità visiva è ottima, la struttura delle piste è semplicemente fenomenale: queste infatti sono abbellite da molteplici strutture, come ad esempio acquedotti, ponti, dirupi, ecc. Un’altra componente grafica realizzata magnificamente è il fango: si attacca ai piloti, ai quad, schizza quando si arriva in derapata e reagisce ai nostri movimenti in tempo reale. Inoltre la grafica risulta molto vivace grazie a dei colori molto sgargianti e una fluidità impressionante. Anche il sonoro è magnifico: i motori dei quad sono perfetti, così come sono azzeccate le musiche (nella demo è presente Woman dei Wolfmother).

La demo ci propone un piccolo tutorial per prendere padronanza con i comandi di gioco, e come si suol dire, per mostrare i “muscoli”. Analizzando bene il gameplay, Pure sembra essere un incrocio tra un semplice gameplay su sterrato e il famoso gioco di snowboard della Elettronic Arts SSX. Infatti in Pure non basta correre tra fango, dirupi e curve pericolosissime; per vincere bisogna saper sfruttare le acrobazie che il gioco ci permette di fare, grazie a queste infatti guadagneremo del turbo che può essere usato in due modi: usarlo per raggiungere una velocità impressionante oppure tenerlo per accedere ad acrobazie sempre più complesse che ci faranno guadagnare ancora più turbo. E’ molto interessante anche il metodo per effettuare i salti; nonostante in Pure ci siano vere e proprie rampe di lancio per effettuare veri e propri voli, se mentre siamo in una salita seguita da un salto tiriamo l’analogico sinistro indietro e poi lo spingiamo in avanti nel momento del salto, potremo quasi raddoppiare la durata e l’altezza del nostro “volo”; ciò ci darà più tempo per caricare le nostre acrobazie più spettacolari.

Insomma, Pure non è il solito gioco dove si accellera e basta, per vincere dovremo correre con “stile”. Le cose che in Pure mi hanno colpito di più sono senz’altro la grafica, fluidissima e dettagliata come non mai, oltre a un gameplay mozzafiato e mai monotono grazie alle acrobazie sempre nuove da sperimentare.

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