Dagli sviluppatori della HeadStrong Games eccoci a presentervi lo shooter che rinnova completamente lo stile del suo genere, regalando emozioni a profusione, un’ottima atmosfera e tanti altri dettagli che andremo a scoprire nella recensione di The House of the Dead: Overkill.
Solamente facendo partire questo videogioco, si può intuire che gli sviluppatori hanno voluto regalare un gioco più sporco e lercio dei suoi predecessori che offre un’atmosfera perfetta per il suo genere. Overkill ha reinventato al meglio gli shooter con un tema molto “grindhouse” ed una soundtrack vintage favolosa.
Quando l’Agente Speciale della AMS, G (apparso inizialmente nel primo episodio della serie THOFD, cui Overkill fa da sequel) fa coppia con Isaac Washington (un detective di Bayou City in cerca di vendetta) cervelli, sangue e corpi iniziano a volare per lo schermo. I due si faranno strada fra interminabili orde di zombie, mentre sono all’inseguimento del malvagio criminale Papa Caesar, responsabile dell’insorgenza. Sulla vostra strada, fra la stragrandissima folla di zombie (o mutanti) incontrerete anche Varla Guns, una ex-spogliarellista che cerca vendetta dal misterioso criminale.
Vi farete strada tra una grandissima varietà di mutanti, tra cui barboni, giocatori di football, clown, infermiere e tanti altri ancora.
Come nel più classico stile degli shooter, non avrete controllo sulla strada che i vostri personaggi prenderanno attraversando le vie infestate di Bayou City. L’intera avventura è completamente on-rail. Sarà possibile, però, avere una sorta di visuale periferica, muovendo il puntatore ai margini dello schermo che vi aiuterà a recuperare dei “power-ups” come granate, kit medici, cervelli d’oro (oggetti da collezione) ed il tanto ambito “slow-motion” che rallenterà il tempo per permettervi di realizzare la vostra carneficina nei minimi dettagli.
Ogni stage sarà rappresentato dallo stile che contraddistingue tutto il gioco e, le ambientazioni sempre varie (da Ospedali a Serre e via dicendo) si concluderanno sempre scontrandovi con un enorme supermutante, in una battaglia all’ultimo sangue.
Divertenti e spassosi, le scene di intermezzo (volutamente poco editate) che potrete guardare durante la vostra avventura, aventi come protagonisti i due “macellai” Isaac e G.
La difficoltà salirà di livello in livello ma nella maggior parte dei casi non avrete grossi problemi a proseguire. In caso ne aveste, però, grazie alla modalità co-op settata egregiamente (in modo che un nostro amico possa entrare nel gioco in ogni momento), sarà possibile avere sempre un valido aiuto nello sterminio continuo degli zombie. In ogni caso, la maggior parte dei mutanti cadrà sotto pochi colpi ed anche per quanto riguarda i boss, nonostante la loro stazza considerevole, una volta che avrete intuito i loro punti deboli, non saranno un problema. Fortunatamente, in Overkill non dovremo solamente sparare a orde di mutanti che cercheranno di rubare la nostra materia grigia ma c’è molto altro. Potremo comprare o potenziare le armi per avere più varietà o potenza di fuoco, spendendo i nostri tanto sudati risparmi guadagnati nelle missioni. Sarà inoltre possibile giocare a tre minigiochi che supportano un massimo di quattro giocatori e guadagnare diversi “achievements” superando delle imprese (completare una missione con il 70% di precisione, ad esempio) per sbloccare nuovi bonus come delle concept art.
Infine, avrete la possibilità di sbloccare la “director’s cut” di tutti i livelli che includerà le scene precedentemente tagliate e sarà caratterizzata da un maggior numero di mutanti (o con zombie più “durevoli”) e da una limitata presenza di “Continues”.
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